LA MAISONNETTE - L'Asilo Nido
Una prima sensibilizzazione alla lingua francese e alla lingua inglese già offerta al nido, con momenti di ascolto di canzoncine, filastrocche, piccole storie e frasi di uso quotidiano.
La nostra finalità , sia nel nido che nella scuola dell'infanzia, è la crescita armoniosa ed equilibrata delle capacità di ognuno; varie sono le premesse dell'intervento: la strutturazione di un ambiente accogliente in classi organizzate per piccoli ateliers, che permettono al bambino di scegliere secondo il proprio 'interesse', il gioco, l'attività che vuole fare, che preferisce, creando dunque l'occasione, naturale e non mediata, di socializzazione e la successiva costituzione di un affiatato gruppo/classe, indispensabile contenimento dell'affettività infantile.
Il ruolo dell'educatrice è dunque, non direttivo, ma vigile, orientato alla predisposizione di spazi e materiali e al controllo delle regole di rispetto delle cose e delle persone (compagni); sarà in tal modo favorito lo sviluppo individuale delle capacità di comunicazione, motorie, di attenzione, cognitivo-relazionale, e l'acquisizione delle primarie regole di vita sociale.
Grande importanza è riconosciuta al gioco, come intensa ed articolata espressione delle proprie abilità e dei propri limiti.
La programmazione didattica lascia un ampio spazio al consolidamento delle routines giornaliere per poi affrontare temi vicini alla curiosità dei bambini di questa età : Gli Animali, I Rumori i Suoni dell' ambiente, i Pasticciamenti In Cucina, la Scoperta dell' acqua, Il Piccolo Giardiniere, Vasi e Travasi, Il Mio Corpo, ecc.
Tutti gli argomenti affrontati prevedono sempre esplorazioni sensoriali, solo vivendo esperienze attraverso il proprio corpo i bambini possono apprendere ad apprendere; sperimentazioni motorie, olfattive, tattili, uditive, visive e anche gustative utilizzano i canali privilegiati della comunicazione non verbale, predominante nei bambini in età di nido.
La progettazione per campi di esperienza e nelle tre lingue rappresenta lo scheletro entro cui pensare le proposte didattico-educative.
Premettendo che l'ambientamento, è un evento essenzialmente non programmabile, essendo sensibile alle esigenze specifiche e ai tempi di ogni bambino,si può comunque progettarlo adeguatamente, proponendo delle linee di orientamento che rendano chiaro e visibile ai genitori il nostro intento pedagogico, garantendo un'integrazione serena e progressiva del bambino nella scuola.
Bisogna considerare che l'ambientamento, delicato momento di transizione, necessita di prudenza e progressività ,ma anche di decisione e di chiarezza per adulti e bambini,non si possono dunque prevedere integrazioni dubitative (solo per provare) che nascondono al loro interno la previsione di un insuccesso reso, in tal modo,di fatto inevitabile.
La funzione dell'ambientamento è quella di aiutare il bambino a familiarizzare con il nuovo ambiente,ad accettare il rapporto con nuove figure adulte all'interno di questo ambiente e riuscire a comprendere che la mamma se ne va,ma poi ritorna.
Le routine costituiscono una serie di momenti che si ripetono nell'arco della giornata in maniera costante e ricorrente. Prevalentemente legate al soddisfacimento dei bisogni fisiologici del bambino, costituiscono un notevole elemento di orientamento rispetto ai tempi e al succedersi delle diverse situazioni nella giornata.
Benchè possa sembrare scontato porre l'accento sul momento delle routines, crediamo fortemente che siano momenti della giornata fondamentali per l'acquisizione di molteplici competenze quanto i momenti di gioco strutturato, riferiti ai progetti didattici in corso.
L'accoglienza, la merenda e il pranzo , la ninna, il cambio prevedono gesti e momenti che si ripetono in modo uguale per tutto l'anno e il bambino ricava sicurezza dai gesti abituali, dal rispetto degli orari consueti, sa cosa aspettarsi, non è spaventato dall'ignoto.
Le routine rappresentano anche un'ottima opportunità per vivere il valore della condivisione è dello sviluppo dell'autonomia.
Il concetto di trilinguismo si trova alla base di ogni nostra attività scolastica. Ciò significa che ogni momento passato coi bambini, sia di gioco libero che di attività strutturata, sia all'interno che all'esterno, sia al momento dell'accoglienza, dei saluti, del pranzo, della merenda, dei semplici momenti di routine, viene svolto nelle tre lingue di riferimento (francese, italiano ed inglese) a seconda delle educatrici presenti. La struttura degli orari di presenza delle varie educatrici permette un felice equilibrio tra le tre lingue, senza alcun dislivello.
Il concetto di trilinguismo implica spontaneamente anche quello di interculturalità .
Le educatrici portano in classe, implicitamente o esplicitamente, anche la loro cultura, le loro tradizioni, le canzoni tradizionali, le feste, i costumi e gli usi dei vari paesi di provenienza.
Dall'anno scolastico 2007-2008 proponiamo delle esplorazioni speciali per i bambini:
Nella sezione dei più piccoli abbiamo introdotto "il cestino dei tesori": E' una proposta di gioco molto interessante per i bambini perchè offre loro la possibilità di sperimentare l'uso di molti oggetti non strutturati (materiale povero) che stimolano tutti i sensi.
Il gioco euristico consiste nel dare a un gruppo di bambini, tra i 12 i 20 mesi, per un periodo di tempo definito, in un ambiente controllato, una grande quantità di oggetti diversi e contenitori di diversa natura con i quali possono giocare liberamente e senza l'intervento dell'adulto.
Alla fine dell'anno sarà fornita alle famiglie una documentazione dettagliata delle attività svolte documentata da foto.



